mercoledì 28 giugno 2017

Bla. Bla. Bla. (Storie di una notte complicata. Pt.1)

27 giugno 2017
Ore 22.47
Bla. Bla. Bla.
Bla. Bla. Bla. Bla. Bla.
Bla. Bla. Bla. Bla. Bla. Bla. Bla. Bla. Bla. Bla. Bla. Bla. Bla.

Sapete tutte quelle storie, tutti quei film e tutti quei libri sull'emancipazione, o dove comunque la gente ha una marea di cose da dire e combatte con ogni sua forza per dare a quelle cose una voce?

Beh, è orrendo non avere nessuno ad ascoltarti, ma molto peggio e non avere proprio nulla da dire.

Perchè...

Perchè?

Ecco, visto?

Vediamo...

Un po' perchè... ... ...

No.
Ok.
Cazzo fermati un momento e concentrati.

Perchè a volte è bello avere un'opinione con cui combattere gli altri.
Anzi è sensazionale.
Interessarsi a qualcosa e battersi.
Evitare l'indifferenza.
Ecco appunto: evitare l'indifferenza e la passività.

Avere una propria opinione, in modo tale che la nostra non sia in realtà un'idea inculcataci da qualcun'altro.

Non essere amebe. Ma essere QUALCUNO e qualcuno che piace a noi stessi prima che agli altri.
Per non essere fotocopie. Per trovare se stessi in mezzo alla massa e in mezzo al nulla.

Insomma,
Esistere per davvero.




domenica 4 giugno 2017

Vivere la vita


Vivere la vita è una cosa veramente grossa
C'è tutto il mondo tra la culla e la fossa
Sei partito da un piccolo porto
Dove la sete era tanta e il fiasco era corto.
E adesso vivi
Perché non avrai niente di meglio da fare
finchè non sarai morto.

La vita è la più grande ubriacatura
Mentre stai bevendo intorno a te tutto gira
E incontri un sacco di gente
Ma quando passerà non ti ricorderai più niente
Ma non avere paura, qualcun'altro si ricorderà di te 

Ma la questione è: Perché?
Perché ha qualcosa che gli hai regalato
Oppure avevi un debito e non l'hai pagato?

Non c'è cosa peggiore del talento sprecato
Non c'è cosa più triste di un padre che non ha amato...

Vivere la vita è come fare un grosso girotondo
C'è il momento di stare sù e quello di cadere giù nel fondo
E allora avrai paura
Perché a quella notte non eri pronto
Al mattino ti rialzerai sulle tue gambe
E sarai l'uomo più forte del mondo

Lei si truccava forte per nascondere un dolore
Lui si infilava le dita in gola per vedere se veramente aveva un cuore
Poi quello che non aveva fatto la società l'ha fatto l'amore
Guardali adesso come camminano leggeri senza un cognome.

Puoi cambiare camicia se ne hai voglia
E se hai fiducia puoi cambiare scarpe
Se hai scarpe nuove puoi cambiare strada
E cambiando strada puoi cambiare idee
E con le idee puoi cambiare il mondo
Ma il mondo non cambia spesso 

Allora la tua vera Rivoluzione sarà cambiare tè stesso 

Eccoti sulla tua barchetta di giornale che sfidi le onde della radiotelevisione

Eccoti lungo la statale che dai un bel pugno a uno sfruttatore

Eccoti nel tuo monolocale che scrivi una canzone

Eccoti in guerra nel deserto che stai per disertare

E ora eccoti sul letto che non ti vuoi più alzare

E ti lamenti dei Governi e della crisi generale 


Posso dirti una cosa da bambino?
Esci di casa! Sorridi! Respira forte! 

Sei vivo! Cretino!

domenica 21 maggio 2017

Cinica

Alle volte vorrei lasciare andare ogni cosa.
Vorrei chiudermi, dimenticarmi della gente, dei loro problemi, delle loro lamentele.
Vorrei avere la libertà di fregarmene, di non dover perdonare, del non dover essere io a "chiudere un occhio" ogni volta.
Vorrei concedermi il lusso di non essere buona.
Vorrei capire perchè esistono le brutte persone, i brutti caratteri e perchè le persone non si accontentano mai.

Voglio il diritto di perdere la speranza nell'umanità, una volta per tutte.



Ma no.

No.

La speranza, quella rimane.

domenica 14 maggio 2017

Datti pace

Io non mi dimentico che la gente soffre.
Non mi dimentico che le persone sono reali, che sono qui attorno a me.

Siete VOI che lo rendete surreale.
Basterebbe un briciolo di realismo, un briciolo di fermezza, di obbiettività e capireste che a farvi del male siete voi stessi e nessun altro.

Capireste che prendere la vita con leggerezza non è menefreghismo.
Che chiudere gli occhi, tapparsi le orecchie e non pensare a nulla per pochi attimi non è egoismo.

E se anche fosse, ti è concesso essere egoista a volte.

TU dovresti capire che alcune persone ti sembrano complicate da aiutare, ma semplicemente non vogliono essere aiutate.

Dovresti renderti conto che a volte quelle persone non vogliono nemmeno essere capite.
IO non voglio essere analizzata da te, al pari di una cavia da laboratorio, non voglio far parte della tua collezione di Ardue Imprese Portate A Termine.

Non mi piace quando ti comporti come se mi conoscessi davvero, perché ti assicuro che se non riesco a capirmi io non potrai farlo nemmeno tu.

Datti pace.

mercoledì 10 maggio 2017

DotDotDot

Non mi piace quando la gente usa troppi puntini di sospensione.
Mi piace ancora meno quando li usa pure male.
Voglio dire: non esistono due puntini o quattro puntini.
TRE. I puntini di sospensione devono essere TRE.

Mi piacciono quelli eloquenti, quelli che "Vaffanculo la regola dei tre puntini e usiamone venti miliardi", come in questo caso...........................

Mi do fastidio da sola quando sono io stessa a usarli male....

Non sopporto quelli con l'abbonamento..
Che anche se non è finita una frase..
Qualche sospensione..
Ci sta sempre bene..

Quelli che con i puntini vogliono mettere in mostra la loro sofferenza..

Quelli che..

lunedì 27 marzo 2017

Succede che

Succede che tra scuola e scuola e vita e ancora scuola non ho avuto tempo di scrivere.
Ma succede anche che questa sia in parte una scusa, perché in realtà, semplicemente, non so cosa scrivere.

Succede che tra una settimana sarò in Germania con la scuola per una manciata di giorni.
Che il tedesco lo parlo un po' sì ma molto no, ma che con il mimo me la cavo bene.


Succede che mi sono accorta di quanto sia facile smettere di parlare con una persona. Di punto in bianco.
E qui mi spiego meglio.
Con alcune persone ci parli davvero, davvero tanto. Alcune sanno ogni tuo piccolo segreto.
Ma di emozioni in realtà nessuno ne sa molto, nemmeno noi stessi.
E quando un momento "no" da una parte e un momento "ho altro a cui pensare per ora" dall'altra collidono, me ne sono accorta, in una frazione di secondo la conversazione cade nel vuoto. Totale.


Succede che ho cambiato nome al blog, perché l'inglese mi pareva troppo VIP e perché una canzone (Mia Follia per l'appunto) mi è entrata in testa qualche giorno fa e se ne sta andando solo ora.

Succede che ho capito quanto la tua vita possa essere interessante anche senza essere protagonisti.
Ad esempio, sono andata dal ginecologo due volte la scorsa settimana. Ma io ero solo il porta borsa, porta cappotto e supporto spalla per giovane adolescente in crisi che sta entrando nel mondo adulto.


Succede pure che ho avuto una cotta fugacemente e spropositamente appassionata per i Beatles per il semplice fatto di star leggendo Norwegian Wood di Murakami (mon amour<3).


Succede che in modo affrettato il post qui si conclude.

Ricomparirò dalla Germania con (spero) qualche inventiva.
Nel frattempo:

domenica 12 marzo 2017

Vampirelle lesbiche un po' a caso e qualche assorbente

And the Oscar (quello vero) goes toooooooooo...
BUUUM BU-BUM-BU-BU-BUUUUUUUUMMMMMMM
Moonlight!
*applausi*applausi*applausi*applausi*applausi*applausi*applausi*applausi*

Notizia n.1
Non ho guardato la grande serata degli Oscar. Dopo insistenti lusinghe sono stata sedotta da pigiama+letto+cuscino+orsacchiotto.
Notizia n.2
Mi piacciono gli elenchi. E questo mi spinge a proseguire verso la...
Notizia n.3
Siamo a marzo e ho appena realizzato che la Vodafone non mi ha fatto gli auguri di San Valentino.
Notizia n.4
Ora comincia il post vero e proprio, promesso.

Moonlight. Splendido film.
Presumo.
Non l'ho visto, ma so per certo che affronta -tra i tanti- pure il tema dell'OMOSESSUALITÀ.

Infatti, l'industria cinematografica e pseudo-cinematografica straripa di contenuti dedicati al mondo LGBTQ.
In maniera più o meno drammatica la questione viene affrontata come un problema, ci si focalizza sul fattore diversità e sulla ricerca di accettazione.

Ma perché tutto ciò che viene identificato come "l'altra" sessualità, che però vorrebbe essere identificata come "normale", non viene già di per sé rappresentato come "normale"?

Così, mentre l'omosessualità e tutto il seguito di identità di genere non facenti parte del lato eterosessuale/cisgender fa i conti con il suo più o meno scalpore rimasto ancora da abbattere, io mi guardo webserie canadesi, per certi versi idiote, girate piuttosto malamente, dove il "problema" non è affatto un problema.

Carmilla è una webserie ispirata all'omonima opera di Le Fanu, racconto ottocentesco che ho cominciato a leggere giusto per conservare un po' di intellettualità.
Due minuti fa ho scoperto che è stata prodotta da una marca di assorbenti, ed essendo Carmilla un vampiro e il cast quasi interamente femminile mi sembra piuttosto accettabile.

In breve, una giovane studentessa decide di indagare su fatti misteriosi legati all'università che frequenta.
La sua compagna di stanza, da poco ed enigmaticamente scomparsa, viene ben presto rimpiazzata da quella che sembra essere un vampiro.
E bla bla bla si innamorano e bla bla bla amore complicato e bla bla bla amore che va oltre gli ostacoli...